CM9Architects

 

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VB 54

L’appartamento nasce dall’accorpamento e ristrutturazione di tre unità distinte al primo piano di un vecchio edificio di ringhiera, poco distante dalla scuola Bocconi.

Il punto di partenza e con cui confrontarsi è stato un sistema disordinato di stanze, generato dall’aggregazione non progettata di diverse particelle edilizie, in comunicazione diretta con il prospiciente ballatoio condominiale e la strada carrabile.

Il progetto di ristrutturazione prevede la riorganizzazione degli ambienti interni, restituendo continuità ad un insieme di spazi frutto di un accorpamento progressivo e non disciplinato.

Da un’attenta analisi degli ambienti esistenti e della loro relazione con il contesto esterno, abbiamo sviluppato di concerto con i Clienti una pianta radicale caratterizzata da una netta separazione tra le zone della casa: giorno, notte e servizi.

Il nuovo schema ripropone, in maniera diversa e non calcolata, il perimetro delle particelle edilizie originarie, attribuendo a ciascuna di esse una funzione ben definita.

Le mosse necessarie al raggiungimento di questa configurazione sono state la demolizione dei tramezzi in laterizio esistenti, il consolidamento strutturale dei solai, la riorganizzazione degli impianti.

La zona giorno, liberata dalle partizioni murarie, si propone come un grande open space in comunicazione diretta con il ballatoio esterno. Il cuore di questo ambiente è la nuova cucina che con il suo lungo banco ne abbraccia lo spazio.

Piccoli interventi murari sono stati, invece, eseguiti nella zona notte, dove è stato confermato l’impianto planimetrico originario e restituita dignità al corridoio che, nella sua maggiore profondità, si propone come un vero ambiente.

Il blocco bagni si presenta, infine, come cerniera tra la zona giorno e la zona notte. La particolare configurazione di questi spazi ed il loro sistema di percorsi ne consente il raggiungimento in maniera autonoma e veloce da ogni ambiente della casa.

Le nuove partizioni murarie sono state realizzate con dei tavolati in cartongesso che, grazie all’utilizzo di sanitari sospesi, alloggiano completamente al loro interno i nuovi impianti idrici al servizio dei locali, evitando soluzioni di continuità all’interno dei solai, migliorando l’accessibilità e la manutenibilità delle tubazioni.

I restanti impianti, invece e per la medesima ragione, sono stati alloggiati all’interno del nuovo soffitto in cartongesso e raggiungono attraverso le partizioni verticali i diversi ambienti della casa.

Un approccio architettonico caratterizza, infine, la distribuzione dell’aria condizionata che, con le sue lame a soffitto, sottolinea la profondità degli ambienti che supporta.

I materiali utilizzati ribadiscono la logica distributiva che informa l’appartamento. Un atteggiamento conservativo caratterizza la zona giorno e la zona notte dove sono stati confermati e restaurati i pavimenti in legno esistenti. Materiali lapidei caratterizzano, invece, il blocco servizi che nella diversa finitura denuncia nuovamente il suo ruolo di cerniera tra gli ambienti della casa.

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