VLC147

Nel cuore di Napoli, in via Luigi Caldieri, un appartamento al quinto piano di un edificio residenziale della seconda metà del Novecento rinasce grazie a un intervento che ne ridefinisce radicalmente gli spazi.
In origine, la casa seguiva uno schema distributivo piuttosto rigido: una sequenza di stanze disposte lungo un corridoio lungo e privo di identità.
Il progetto di ristrutturazione, sviluppato a partire dalle esigenze del nuovo proprietario, ribalta questa impostazione, aprendo gli ambienti, migliorando le connessioni e restituendo all’intero appartamento luce, qualità e respiro.
Attraverso un attento lavoro di demolizioni e ricostruzioni, il nuovo impianto planimetrico prende forma insieme a un sistema di arredi su misura che non si limita a contenere ma diventa parte integrante dell’architettura, contribuendo a definire e a modellare gli spazi.
VLC147
L'appartamento sorge al quinto piano di un edificio residenziale della seconda metà del Novecento, in Via Luigi Caldieri, a Napoli.
Il progetto di ristrutturazione modifica sostanzialmente la planimetria originale, realizzando una maggiore permeabilità tra gli ambienti, riducendo la presenza del corridoio e restituendo qualità al suo spazio.
La nuova configurazione spaziale è stata sviluppata utilizzando un sistema programmato di demolizioni e ricostruzioni murarie, supportato da un sistema di arredi strategicamente disegnati per avere una valenza non solo contenitiva ma soprattutto architettonica e spaziale.
VLC147
L'appartamento sorge al quinto piano di un edificio residenziale della seconda metà del Novecento, in Via Luigi Caldieri, a Napoli.
Il progetto di ristrutturazione modifica sostanzialmente la planimetria originale, realizzando una maggiore permeabilità tra gli ambienti, riducendo la presenza del corridoio e restituendo qualità al suo spazio.
La nuova configurazione spaziale è stata sviluppata utilizzando un sistema programmato di demolizioni e ricostruzioni murarie, supportato da un sistema di arredi strategicamente disegnati per avere una valenza non solo contenitiva ma soprattutto architettonica e spaziale.


Il risultato è un’abitazione organizzata in due grandi aree, collegate da un piccolo disimpegno: da un lato la zona giorno, con cucina e soggiorno, dall’altro la zona notte. A separarle, una grande parete attrezzata che si configura come un elemento dinamico capace, all’occorrenza, di aprirsi e mettere in relazione gli ambienti, estendendo visivamente lo spazio e creando connessioni inaspettate tra il soggiorno, la camera degli ospiti ed il percorso che conduce alla suite padronale.
È proprio questo dispositivo architettonico a costituire il fulcro del progetto: un elemento che accompagna il passaggio dalla zona giorno a quella notte, restituendo profondità e carattere agli spazi di distribuzione, un tempo anonimi.
A fargli da contrappunto, nella zona giorno, è il volume dell’isola della cucina che con il piano rivestito in pietra lavica vesuviana denuncia la radice partenopea dell’intervento.

Il valore strategico degli arredi su misura si estende in tutta la casa: volumi e materiali dialogano con lo spazio, contribuendo con a definirne carattere, luminosità ed atmosfera.







La continuità degli spazi interni è ulteriormente rafforzata dall’uso diffuso del pavimento in legno, con doghe lunghe e sottili che, oltre a enfatizzare la profondità degli ambienti, evocano la passione del proprietario per la nautica.




A completare il progetto, le tende: leggere e funzionali, modulano la luce e filtrano il rapporto con l’esterno e la città, aggiungendo un ultimo livello di comfort e intimità.

Prima


